La soppressione leopoldina delle corporazioni religiose a Pisa

Barbara Bertelli

Il caso della Certosa di Nicosia di Calci

Come dichiara lo stesso Pietro Leopoldo nel rendiconto del suo operato nel Granducato, le Relazioni del Governo di Toscana, la riforma ecclesiastica ebbe un peso rilevante all’interno dell’attività riformatrice da lui attuata in un quarto di secolo. L’obiettivo era quello di riorganizzare la Chiesa a livello locale, favorendo il ruolo dei parroci a discapito dell’associazionismo laicale, e di ridistribuire le sue ricchezze. Tra le varie azioni riformatrici atte a raggiungere questo scopo, rivestono particolare importanza le soppressioni delle confraternite laicali e degli ordini regolari. Proprio la soppressione di alcuni di questi andò a colpire piuttosto duramente il tessuto sociale e le strutture della chiesa, provocando l’abbandono o il riutilizzo degli edifici e l’immissione di beni sul mercato. Entrambe le operazioni ebbero comunque effetti sul patrimonio culturale ed artistico, ed è proprio dall’analisi di tali effetti che si può tentare di definire meglio ciò che all’epoca veniva considerato un bene artistico o a cui si attribuiva un valore di memoria storica.

In questo intervento ho provato a ricostruire la percezione del patrimonio, quale emerge da una fonte in genere poco frequentata a questo fine, cioè dagli inventari redatti al momento della soppressione degli enti religiosi. Finora ignoti, gli inventari da me rinvenuti, per il modo in cui sono organizzati, per le personalità che li hanno redatti, per il contesto in cui sono stati decisi ed elaborati, per i dati che permettono di recuperare riguardo alla collocazione e soprattutto al valore di stima dei beni registrati diventano testimonianza importante di una serie di operazioni non prive di tensioni. Essi permettono di individuare quanto veniva ritenuto meritevole di tutela, quanto era considerato utile per il culto e quanto invece si giudicava legittimo liberare da vincoli ed immettere nella libera circolazione commerciale. In altri termini, si può tentare di ricostruire il modo in cui si forma e si condivide, in questo contesto, il concetto di patrimonio.

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