PISA. Le soppressioni leopoldine di Compagnie religiose

Barbara Bertelli

Le soppressioni leopoldine di Compagnie religiose a Pisa e la costruzione del cimitero suburbano. Normative, procedure e forme di tutela.

 

 

Nell’ambito di una progressiva definizione di quello che viene configurandosi come patrimonio artistico o memoria storica, ossia come beni degni di essere conservati, e nell’ambito dell’insieme di motivazioni che portano a tale conservazione, le soppressioni leopoldine di enti religiosi assumono un’importanza particolare.

Questo breve contributo affronta il tema della soppressione delle compagnie religiose avvenuta a Pisa in età Leopoldina da un punto di vista della storia del loro patrimonio e della percezione del valore e dell’importanza dello stesso per le compagnie e per la città. In altri termini si intende proporre un approfondimento basato su uno studio diretto a privilegiare l’ottica della storia del patrimonio e della storia della tutela e a considerare i beni soppressi anche come elementi dell’identità della più ampia comunità cittadina e della singola comunità locale, di quartiere o di rione, e si intende indagarne i cambiamenti e le trasformazioni, sia che essi si siano mossi nel senso di una maggior monumentalità, sia che, al contrario, abbiano portato allo smantellamento e alla devastazione.

 

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