Patrimonio culturale e territorio negli anni dell’editto Pacca

Valter Curzi

Efficacia degli editti e bandi pontifici nel Settecento.

 

 

 

Nell’affrontare il tema della tutela di Antichità e Belle arti nello Stato Pontificio negli anni dell’editto Pacca, può essere utile rivolgere lo sguardo al secolo precedente e porsi il problema, spesso trascurato, dell’effettiva efficacia degli editti e bandi pontifici emanati, come è noto, con particolare frequenza nel Settecento[i]. Una valutazione, quest’ultima, da doversi necessariamente accompagnare alla verifica della maturazione sia della consapevolezza del valore pubblico del patrimonio culturale e del diritto conseguente dello Stato di garantirne la salvaguardia in nome del bene collettivo, sia dell’ interesse alla tutela dell’oggetto artistico per il suo valore storiografico e di documento, svincolato da giudizi di ordine puramente estetico. E’ questa, a mio avviso, l’impostazione culturale dalla quale fare emergere quel mutamento di mentalità e di costumi sociali che sta alla base dell’editto che vide la luce il 7 aprile 1820 siglato dal cardinal Camerlengo Bartolomeo Pacca[ii].

 

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[i] Si veda l’antologia legislativa di A. Emiliani, Leggi, bandi e provvedimenti per la tutela dei Beni Artistici e Culturali negli antichi stati italiani 1571-1860, [1978], II edizione ampliata con nuovi commenti, Bologna, Nuova Alfa Editoriale 1996, pp. 66-84.

[ii]Successivamente a questo intervento, chi scrive è ritornato sull’argomento nel contributo: Nuova coscienza e uso politico del patrimonio artistico negli anni del pontificato di Pio VII Chiaramonti, in L’arte contesa nell’età di Napoleone, Pio VII e Canova, catalogo della mostra a cura di R. Balzani, (Cesena, 2009), Cinisello Balsamo (MI) 2009, pp. 28-32. Nello stesso volume si vada anche il saggio di R. Balzani, Nel crogiolo del patrimonio: come le opere d’arte cambiano statuto, pp. 24-27. Per una lettura storico-critica dell’editto si vedano: V. Curzi, Per la tutela e la conservazione delle Belle Arti: l’amministrazione del cardinale Bartolomeo Pacca, in Bartolomeo Pacca: ruolo pubblico e privato di un cardinale di Santa Romana Chiesa, atti delle Giornate di Studio a cura di C. Zaccagnini (Velletri, Museo Diocesano, marzo 2000), Roma 2001, pp. 49-79; Idem, Cultura della tutela e della conservazione a Roma negli anni della Restaurazione, in L’intelligenza della passione. Studi in onore di Andrea Emiliani, a cura di F. P. Di Teodoro e M. Scolaro, Bologna 2001, pp. 161-172.


 

 
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